La teoria del codice multiplo

 

 

 

Il Codice Multiplo di W. Bucci: un nuovo paradigma teorico/clinico per la Psicoanalisi?

 

 

Da tempo si riconosce, anche all'interno della stessa psicoanalisi, l'esistenza e la legittimità di teorie diverse. Questa eterogeneità teorica sembra però paradossalmente riflettersi in una pratica clinica che, anche se empiricamente evoluta, conserva tuttavia metodologie e modi, per così dire, tradizionali. Teorie della mente diverse si sono evolute in campo psicoanalitico integrando progressivamente la tradizionale teoria pulsione/conflitto. Altrettanto è accaduto nella pratica clinica, ma in modo meno esplicito e quasi silente. Alcuni psicoanalisti hanno cercato di proporre modelli teorico/clinici coerenti, rivisitando contestualmente la tradizionale teoria freudiana e la pratica clinica, suggerendo modelli in cui vi fosse corrispondenza tra i due ambiti. Risulta in tal senso particolarmente interessante il lavoro di Wilma Bucci, psicoanalista statunitense, che ha destato eco in Italia all'interno del mondo analitico.

 

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE.

Bucci W., Psicoanalisi e scienza cognitiva. Una teoria del codice multiplo, Roma, Fioriti Ed., 2000.

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